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venerdì 28 settembre 2012

Un anziano in coma

"Il prossimo paziente è un uomo che arriva da una casa di riposo, è in coma e ha un aneurisma cerebrale", con queste brevi parole l'infermiera del triage introduceva il paziente che ci apprestavamo a visitare. L'invio in pronto soccorso di pazienti come questo è un'evenienza comune. Non sempre è immediato arrivare a una diagnosi anche se farmaci, infezioni, disidratazione e alterazioni elettrolitiche sono le cause maggiormente responsabili. Le condizioni di Remo ci sembrano subito critiche e la diagnosi apparentemente ovvia.

mercoledì 26 settembre 2012

Sedazione procedurale: i farmaci

Nell'ultimo post abbiamo parlato di quello che è bene fare durante la preparazione per una sedazione procedurale, ma quali farmaci dobbiamo usare? Meglio il propofol o la ketamina? Il midazolam puo essere utilizzato da solo per la sedazione profonda? Questo è l'argomento di oggi.

lunedì 24 settembre 2012

Sedazione procedurale: la preparazione

Alcune settimane fa su twitter vi è stata un'interessante discussione su quale fosse il modo migliore e sicuro di eseguire una sedazione procedurale: meglio la ketamina , si ma non da sola; si però può aumentare la soglia di defibrillazione di una fibrillazione atriale; il propofol è più rischioso e via dicendo. L'argomento è sicuramente interessante e fa parte della nostra attività quotidiana, per cui vale la pena di aprire una discussione rivedendo i punti salienti.

venerdì 21 settembre 2012

Vertigini: facciamo troppe TAC?

"Carlo ho appena visitato un paziente che ha vertigini, vomita ed è molto agitato, gli devo fare la TAC?" Non è infrequente porsi o sentirsi porre queste domande. Le vertigini, infatti rappresentano una delle situazioni che maggiormente ci mettono a disagio. I pazienti sono speso agitati e a volte non è facile persino visitarli. Finiamo così con l'affidarci più alla radiologia che alla clinica. Ma tutti questi esami radiologici sono veramente necessari? E'stato appena pubblicato on line su Emergency Radiology uno studio che affronta l'argomento.

mercoledì 19 settembre 2012

Una polmonite...atipica: seconda parte


Ricapitolando per coloro che non avessero letto la prima parte. Arrigo è un paziente di 60 anni che si presenta in pronto soccorso a causa di una severa insufficienza respiratoria. accompagnata da lieve stato febbrile. La radiografia del torace  dimostra la presenza di addensamenti polmonari multipli e il quadro clinico compatibile con un ARDS. Dopo 24 ore di osservazione e terapia con merropenem,  considerato sufficientemente stabile viene trasferito presso l'area critica del dipartimento di medicina

lunedì 17 settembre 2012

Trauma severo: BMJ Review 2012

Senza dubbio il trauma severo rappresenta una delle situazioni più difficili da affrontare per chi  lavora nell'ambito dell'emergenza, sia territoriale che ospedaliera. In questi ultimi anni il nostro approccio è cambiato considerevolmente in particolare riguardo alla terapia infusionale delineando quella strategia che viene chiamata damage control resuscitation. Il BMJ ha recentemente pubblicato una revisione dal titolo Early fluid resuscitation in severe trauma, focalizzato sulle novità e le evidenze emerse più di recente.Vediamone i punti salienti.

venerdì 14 settembre 2012

The higher...the better!

Potremmo dire che non è un periodo buono per l'ossigeno. Un tempo considerato, con l'eccezione dei BPCO in insufficienza respiratoria ipercapnica, un must a cui non era possibile sottrarsi, adesso viene messo in discussione anche nell'infarto venendo a rompere quella mnemonica associazione: ossigeno, vena monitor che tutti avevamo imparato. Abbiamo così  appreso che è meglio non somministrarlo se il nostro paziente ha una saturazione superiore al 94%, ma questo limite è da considerarsi affidabile e validato da evidenze scientifiche? E' appena uscito uno studio che sembrerebbe confutarlo.

mercoledì 12 settembre 2012

Una polmonite...atipica

Arrigo è un uomo di 60 anni senza nulla di rilevante in anamnesi. Da un paio di giorni è comparsa febbre,  tosse e dispnea; quest'ultima nella notte è diventata insopportabile per cui ha deciso di venire in pronto soccorso  Al suo arrivo in pronto soccorso la situazione appare subito seria, la frequenza respiratoria supera i 60 atti al minuto e l'emogasanalisi in aria ambiente è di quelle che non ti fanno per niente stare tranquillo.

lunedì 10 settembre 2012

Colica renale: BMJ Review 2012

Dico spesso ai pazienti che visito in pronto soccorso che i trattamenti sono ormai standardizzati e quello che si fa nel nostro ospedale può essere eseguito, a parità di risorse, in gran parte del mondo. Questo è sicuramente vero per molte patologie. A questa regola fa sicuramente eccezione la diagnosi e il trattamento della colica renale la cui gestione risulta spesso dissimile non solo da centro a centro, ma anche da medico a medico.

venerdì 7 settembre 2012

Sarà stata l'uva?

E' mattina e un equipaggio del 118 arriva direttamente in area rossa. "E' un cardiopatico ischemico, ha avuto una sincope e ha una ferita trapassante al labbro.Si lamenta di un intenso dolore addominale".
Queste, in estrema sintesi, le informazioni ottenute al passaggio di consegne.
Il paziente appare in effetti molto sofferente. Cominciamo a visitarlo.

mercoledì 5 settembre 2012

Burnout

L'altro giorno ho letto su facebook questo commento: "distrutta dalla giornata lavorativa....voglio scappare via... ". A parlare era un medico che lavora in pronto soccorso. Ho così deciso di parlare di un tema molto attuale e importante: il burnout di chi lavora in emergenza. E' stato infatti pubblicato su Archives of Internal Medicine uno studio riguardante i medici americani. Vediamo cosa dice.

lunedì 3 settembre 2012

Corpi estranei nel retto

Con fare discreto Marisa, infermiera del triage, apre la porta dell'ambulatorio e dice: "c'è una paziente con un corpo estraneo nel retto". In pronto soccorso talvolta ci troviamo ad affrontare situazioni difficili da gestire non solo dal punto di vista professionale, ma soprattutto da quello relazionale. Situazioni imbarazzanti soprattutto per i pazienti. La presenza e i conseguenti tentativi di rimozione di un corpo estraneo dal retto sono senza dubbio una di queste.