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venerdì 14 dicembre 2012

Intossicazione alcolica acuta e fluidi

"Ci sono poi sue ragazzi ubriachi, arrivati alle 4, erano piuttosto"cotti", cosi li ho idratati un po', adesso mi pare stiano cominciando a svegliarsi, penso che tra un paio d'ore tu li possa dimettere". Non è infrequente ricevere consegne come questa, soprattutto durante il week end, ma vi è un razionale nella somministrazione di liquidi per via endovenosa nel paziente con intossicazione alcolica acuta?



Sull' European Journal of Emergency Medicine è stata appena pubblicata, ahead of print, una lettera di commento ad uno studio apparso sullo stesso giornale l'anno prima:Emergency physicians' opinions on the use of intravenous fluids to treat patients intoxicated with ethanol (alcohol): attitudes of emergency medicine physicians in the North East of England toward the use of intravenous fluids to treat individuals intoxicated with ethanol (alcohol) attending the emergency department compared with the scientific evidence. In questo lavoro era stata condotta un indagine su un gruppo di medici d'urgenza inglesi per verificare quanto fosse diffusa  la pratica della somministrazione di liquidi per via endovenosa nel paziente con intossicazione alcolica acuta, associata o meno a un trauma cranico,nonostante le linee guida anglosassoni considerino questo tipo di trattamento inutile.

Lo studio
Vennero intervistati 136 medici, la maggioranza dei quali (73%) dichiarò di usare fluidi per via endovenosa in questo tipo di pazienti., il 52% somministravano fluidi se il paziente era anche stato vittima di un trauma cranico. I fluidi più frequentemente utilizzati erano rappresentati dalla soluzione fisiologica allo 0,9% e la quantità media 1300 cc ( range 500-3000 ml)
Conclusioni
le conclusioni degli autori sono state che ovviamente nonostante le linee guida considerino la somministrazioni di liquidi per via endovenosa una pratica futile essa viene largamente utilizzata nella pratica clinica, almeno in base ai risultati di questa indagine. Da questo ne deriva che se una terapia è cosi diffusa è perché i medici la considerano efficace e la possibile spiegazione potrebbe risiedere nell'effetto diluizione del tossico nel sangue da parte dei liquidi infusi.
La lettera di commento a questo lavoro invece si focalizza nel tentativo di dare una spiegazione fisiopatologica dell'eventuale effetto benefico di questa tipo di trattamento.
Pur essendo documentato infatti che la somministrazione di liquidi non modifica la cleareance dell'alcol, un effetto positivo della somministrazione di fluidi, e soprattutto della soluzione salina, deriverebbe dal fatto che i pazienti con intossicazione alcolica acuta hanno una deplezione di liquidi a causa di:
- eccessiva diuresi indotta dall'etanolo
- scarso introito di liquidi
- vomito
Essa potrebbe agire anche su alcune delle anormalità metaboliche che si possono riscontrare quali l'acidosi o l'alcalosi metabolica, ipo o ipernatremia , ipopotassiemia.

Commento personale
Nella mia esperienza personale raramente si ricorre alla somministrazione di liquidi nel paziente con intossicazione alcolica  acuta, anche se non credo si possa generalizzare. Come tutti sappiamo e come già detto in altre occasioni il problema vero nella gestione di queste situazioni cliniche è quello di essere in grado di identificare pazienti che hanno reale necessita di cure mediche da quelli che invece richiedono solo una sorveglianza. Sulla stessa lunghezza d'onda potremmo chiederci a chi richiedere il dosaggio dell'alcolemia, o chi sottoporre ad una TC dell'encefalo. Le risposte non sono semplici, sappiamo infatti che una discrepanza tra stato di coscienza e livelli di etanolemia o un ritardo nel risveglio sono criteri abitualmente utilizzati, ma non è poi cosi facile stabilire delle regole generali di comportamento. Il disturbo metabolico più temibile è poi sicuramente rappresentato dall'acidosi metabolica che talora viene misconosciuta e che può essere fatale.
Curioso di sentire le vostre opinioni al riguardo e le vostre esperienze.


5 commenti:

Alberto ha detto...

Ciao, complimenti ancora per il blog. Da studente mi chiedevo se l'utilizzo di glucosata al posto della fisiologica, fosse un buon approccio in vista di una possibile chetoacidosi e ipoglicemia. Grazie

Carlo D'Apuzzo ha detto...

Alberto,
ogni tipo di fluido ha i suoi pro e i suoi contro. Hai detto bene che la soluzione glucosata può essere vantaggiosa ma d'altro canto può ridurre il livello ematico di sodio e potassio.Personalmente non credo che, a parte situazioni di ipoglicemia, rappresenti un reale vantaggio rispetto alla soluzione salina allo 0,9%.

Alberto ha detto...

Capito, quindi non contenendo ne sodio ne potassio ma solo glucosio potrebbe creare una eventuale disionia.
Grazie ancora

nicola guglielmi ha detto...

cosa ne pensa dell'uso di Metadoxil anche in pazienti giovani non in coma dovuto a valori alcolemici molto elevati e senza compromissione respiratoria??

Carlo D'Apuzzo ha detto...

Nicola,
diciamo che l'uso del metadoxil, sebbene molto diffuso, non si basa su prove di efficacia. Da tempo ho smesso di usarlo.

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